di Claudio Ferretti
Carissimi amici, sono quattro anni che sono fuori da tutto e tutti, un po per vicissitudini personali, un po per lavoro ma sopratutto perché il mio tempo lo dedico all’informazione di opinione. Che dire frequentare il paese con vesti completamente diverse, si capiscono molte più cose, parlare con la gente ha tutto un’altra sapore. Molti sono ancora convinti che io sia in amministrazione, molti si rivolgono a me per problematiche di tipo generale cercando di dare risalto sul giornale. Ho sempre sostenuto idee valide in paese, pur sentendomi dire di essere filo Tizio o filo Caio, ma ciò non mi interessa anche perché a Leggiuno prendere una posizione risulta anomalo. Ho sempre rispettato tutti e continuerò a farlo, a prescindere dai personaggi. Sarò in prima fila a sostenere tutto quello che ritengo valido sempre a prescindere dalle persone che le propongono. Ma ciò non mi esula da poter fare delle considerazioni, che derivano dalle tante voci silenziose che si sentono in paese. Voci che al bar sostengono teorie do genomi astrali, poi si rilevano del tutto inconcludenti. Le pause caffè a Leggiuno, sono quasi sempre dettate da un silente malcontento di personaggi anche di primo piano , pronti a criticare se era meglio fare un opera in oratorio o sistemare la facciata della chiesa. Se l’ amministrazione in questi anni ha fatto opere adeguate alle esigenze dei cittadini. Se gli amministratori hanno ascoltato i bisogni della popolazione. Sono tutte domande che mi fanno e risposte che mi danno………. Ognuno con la sua verità. Però magari adesso leggendo questo editoriale qualche riflessione la fate anche voi, e magari nella vostra mente qualche risposta la date
Per i coraggiosi che vogliono scrivere il quicchio è a vs disposizione ???????