di luigi tedesco
Lucine si, lucine no, lucine gnamme – Carissimo Direttore viceversa da quanti possano pensare che Editore e Direttore vanno in sintonia, questa è la classica dimostrazione che ognuno ha la sua visione del mondo in tutta autonomia, e viva Dio che sia cosi. Come vedi l’editoriale inizia con un verso della canzone di Elio e le storie tese, che invito ad ascoltare, il titolo è “La terra dei Cachi”. Da buon “Sannita” voglio risponde al tuo editoriale, cominciando dalla fine, con i Romani e i Cartaginesi, essendo “Sannita” preferisco le “Forche Caudine”, sono un ottimo rimedio, pensa che i Romani dopo la seconda guerra sannitica capeggiata dal generale Sannita “Gaio Ponzio”, umiliò i Romani con il passaggio sotto le forche, e non vennero più toccati. Premetto e sostengo che ognuno nei limiti della propria libertà, può fare quello che gli pare, sia da singolo che in forma associata, e tali decisioni vanno rispettate e non criticate. Come già detto in precedenza Leggiuno è, e resta un paese fantastico, ha solo un problema, è affetto da una rara malattia “autoimmune”, che al momento non si riesce a trovare il “Vaccino”. A Leggiuno spesse volte “non si sa, il perché chi, come e quando”, sembra strano ma di fatto e cosi. Tu citi la grandissima figura del “Don Abbondio”, ma lui reagiva cosi perché era stato minacciato da Don Rodrigo. In tutta franchezza non penso che in Leggiuno possa esistere un ipotetico “Don Rodrigo”. Forse sarebbe opportuno ricordare la famosa tecnica del “stare acquattati”, non dire nulla cosi la gente non può dire nulla, ma i tempi sono cambiati, oggi viviamo nel mondo dei Social, tutti sanno di tutti e cosi la fantasia vola, e il più delle volte si avvicina alla realtà. Chiudo ripetendo una famosa frase, “Le idee non muoiono mai, gli uomini si”, a Leggiuno non è cosi, e questo Natale facciamo finta di partecipare al programma di radio 2 “M’illumino di meno”, sperando che dopo queste feste in modo serio si accende una vera luce di riflessione…..