editoriale

Sarà la prossima generazione ad eliminare la raccomandazione e la corruzione.

Questa settimana ha fatto notizie di un certo rilievo i dati della corruzione presentata dall’ente “ Trasparenty International. Nel rapporto del 2015 l’Italia risulta al sessantunesima posizione per corruzione. Sinceramente in un anno abbiamo guadagnato qualche piccolissima posizione rispetto al 2014. Non c’è da stare allegri in quanto nei paesi dell’OCSE siamo letteralmente indietro. Noi condividiamo la nostra posizione con il Montenegro, Senegal, Sud Africa. In Europa peggio di noi la Bulgaria. Mentre sono davanti al nostro Paese sia la Grecia che la Romania. Ci battono per trasparenza Paesi come il Ruanda, Ghana. Credo che il presidente dell’anticorruzione Raffaele Cantone deve lavorare parecchio. Ma se non cambiamo (e non lo cambieremo perché nella nostra generazione la corruzione è un fenomeno radicato), dovranno essere i giovani a ribaltare la classifica. Altro primato italiano è la raccomandazione. 80% delle persone prima di fare una qualsiasi cosa sia burocratica, finanziaria, lavoro e giudiziale si fa raccomandare. Tanto è diffuso il fenomeno che sta diventato ormai abitudine sborsare soldi per trovare il più alto in grado per raccomandarci ed aiutarci. Funziona solo se si è protetti da pesci grossi. Ormai quelli piccoli “ consiglio cari lettori lasciate perdere altrimenti o morite di fame o pagate penali. Conta l’alto di gamma e tutti i giorni ne siamo testimoni Pensiamoci in che Paese viviamo.

Claudio Ferretti

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